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I meeting, qualunque sia la tipologia (convegni, congressi, conferenze, seminari ecc.), sono strumenti di comunicazione molto potenti.

Chi promuove un meeting ha obiettivi definiti da raggiungere. Per questo, per realizzare eventi efficaci è molto importante progettare scegliendo il format più idoneo. In questo scenario si inserisce il ruolo del Meeting Designer, il professionista che si occupa di dare forma all’evento partendo proprio dagli obiettivi che il cliente vuole raggiungere.

La nostra Design Unit, grazie a  competenze e certificazioni specifiche e alla collaborazione virtuosa con professionisti del settore, analizza i bisogni e individua le tecniche e le applicazioni per ideare, progettare e gestire format per qualsiasi evento. In 15 anni, la Design Unit ha progettato e organizzato eventi unici ad alto coinvolgimento dei partecipanti, applicando metodologie innovative.

I FORMAT | alcuni esempi


Lego© Serious Play© | for Healthcare Meetings

Obiettivi

  • Generare consenso attraverso discussioni co-creative
  • Facilitare brainstorming per far emergere criticità
  • Proporre soluzioni

Siamo stati i primi in Italia ad applicare questa rinomata metodologia nell’ambito sanitario prevedendo il riconoscimento di crediti formativi per gli operatori sanitari.

Il format consente ai partecipanti di creare strategie in tempo reale. Utilizza i famosi mattoncini Lego© per proporre soluzioni “pensando attraverso le dita”, scatenando intuizione, ispirazione e fantasia.

Il metodo si basa sulla creazione di metafore visive 3D finalizzate a rappresentare  principali temi (o problemi) su cui si vuole ragionare ed i possibili modi per risolverli. Coinvolge tutti gli aspetti della dimensione umana (razionale, emozionale, istintiva)costruendo modelli che raccontano la propria storia.


Coaching Circle | La U-Theory come pratica

Obiettivi

  • Condividere processi e soluzioni attraverso un processo empatico
  • Facilitare brainstorming per far emergere criticità
  • Generare volontà di cambiamento

Questo format basato sulla metodologia della U-Theory, usato per la prima volta come pratica per lo sviluppo diagnostico e terapeutico, facilita la discussione generativa all’interno di gruppi di pari ed è adatto a numero ristretto di partecipanti.

Partendo dallo stesso background, i partecipanti applicano l’ascolto attivo e condividono problematiche e difficoltà frequenti nel lavoro quotidiano. Grazie all’aiuto di un facilitatore si crea un clima disteso e di assoluta collaborazione e i partecipanti sviluppano l’approccio empatico, la volontà di lasciar andare il passato e dare valore al futuro.


Radical collaboration | Trasformare i modelli di approccio al cliente

Obiettivi

  • Ideare modelli innovativi
  • Generare approcci collaborativi
  • Accettare il cambiamento

Questo workshop molto pratico è progettato per generare nuovi standard di relazione con il cliente, centrati sui suoi bisogni. Attraverso l’applicazione dei principi dello human centered designi, ha la capacità di potenziare la soddisfazione e il senso di appartenenza dei ruoli interni all’organizzazione di coloro che avranno contribuito attivamente a costruire il modello.

Il coinvolgimento consente di lavorare su risorse e modelli generando innovazione, migliorando la customer experience e toccando aspetti del change management.

CASE HISTORY | casi concreti di applicazione dei format


Convention aziendale “30 anni di CLE”

Obiettivi

  • Celebrare i 30 anni dell’azienda
  • Presentare il nuovo brand
  • Lanciare la sfida della innovazione consapevole

L’analisi degli obiettivi ci ha portato a progettare un format unico ed in linea con il nuovo percorso di comunicazione dell’azienda: una lunga esperienza al servizio delle future sfide. Abbiamo disegnato un allestimento inaspettato per gli ospiti, valorizzato dalla scelta di una performance mai vista dal vivo.

I valori dell’azienda, il suo capitale umano e le scelte di Corporate Social Responsibility si sono perfettamente integrati con gli effetti speciali delle performance proposte, grazie alla regia esperta del nostro socio Rob Budde e alla proposta creativa della società di comunicazione Maggipinto Agency.


Pharmanage | Emozionare per comunicazione

Obiettivi

  • Presentare una situazione complessa
  • Sensibilizzare e sviluppare un approccio empatico
  • Proporre soluzioni semplici condividendo best pratice

Partendo da un fabbisogno formativo segnalato, abbiamo disegnato un format coinvolgente e partecipato. Grazie alla collaborazione con il noto regista Antonio Palumbo e alla progettazione della dott.ssa Claudia Laterza, abbiamo realizzato un cortometraggio basato su metafore per provocare una reazione emotiva forte e coinvolgente. I partecipanti si sono sentiti sin da subito protagonisti con le loro emozioni di un percorso ad alto tasso di condivisione, in cui è stato demandato loro un compito tanto importante quanto urgente: essere fonte della soluzione per gestire una organizzazione più efficace.


Asmacare | Dagli unmet needs alla sfida dell’aderenza terapeutica

Obiettivi

  • Analizzare i bisogni insoddisfatti
  • Sensibilizzare e sviluppare un approccio empatico
  • Proporre nuove leve motivazionali per favorire l’aderenza

Questo format, sviluppato in due edizioni, è stato disegnato applicando i principi del design thinking per sviluppare la capacità di progettare al meglio un servizio di assistenza complesso. Partendo da una analisi dei nuovi bisogni dei pazienti e dei loro familiari, si è proposto ai discenti di tralasciare gli aspetti clinico-terapeutici e di focalizzarsi sugli elementi di criticità dell’aderenza.

Questo modello ha costituito la vera sfida della formazione 4.0, che vede al centro dell’attenzione un soggetto che non è presente in aula: il paziente (fruitore finale della formazione).

Attraverso il confronto tra ruoli sanitari differenti abbiamo facilitato una consensus conference che, grazie all’apporto tecnologico, ha consentito di espandersi con un effetto moltiplicatore virtuoso.


Reverse Conference | Riscoprirsi nei perché

Obiettivi

  • Analizzare le procedure
  • Favorire il confronto generativo
  • Proporre implementazioni

La progettazione del format si è basata sulla analisi delle procedure aziendali e sulla necessità di favorire la condivisione di un cambiamento. Attraverso l’applicazione dei principi del design thinking e la condivisione delle necessità, coadiuvati dalla facilitazione di un tutor esterno, il gruppo di lavoro ha implementato il sistema aziendale di riferimento.

La co-creazione di soluzioni ha favorito il processo negoziale tra i reparti e la condivisione del razionale con gli altri addetti alle attività produttive.


#Keyleader | Il fattore umano nel concetto di squadra

Obiettivi

  • Facilitare l’approccio collaborativo
  • Favorire la comunicazione
  • Accettare il cambiamento

Partendo dalla analisi dei keypoint aziendali abbiamo disegnato un workshop basato su una attività di team building. Le squadre hanno lavorano con spirito collaborativo e non competitivo dimostrando a se stessi quanto l’approccio di sistema sia vincente e conveniente per tutti gli attori. La logica del processo win-win è stata facilitata da un processo di gamification disegnato sulla base di un noto film per ragazzi. Al termine della visione i partecipanti hanno preso consapevolezza di quanto e cosa si nasconde dietro alcuni pregiudizi.

 

 



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